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BIOGRAFIA:
Federico Solmi e’ nato a Bologna nel Aprile del 1973. Nel
Settembre del 1999 si trasferisce a New York, dove oggi vive e lavora.
Le opere di Federico Solmi sono state esposte in numerose mostre
internazionali, in gallerie e musei tra I quail ricordiamo ( il
Drawing Center di New York , il Victoria Memorial Museum a Calcutta,
India, il Palazzo delle Arti di Napoli, e il Centro di Arte Contemporanea,
Espace Croise di Rouboix, in Francia. Le sue video animazioni sono
state presentate in numerosi Film e Video Festival Internazionali,
ed in numerose fiere di arte contemporanea come Pulse Miami, Pulse
New York, Art Brussels, Scope, Artissima.
Le mostre di Federico Solmi sono state recensite dalle piu’
prestigiose riviste del settore, come Exibart on Paper, Flash Art,
Tema Celeste, Art Actuelle, Art Net.com, Animal Magazine, JamesWagner.com
Duellanti, e da numerosi quotidiani come il Dailey News, Il Mattino,
Il Corriere della Sera, La Repubblica, Roma. Nel Gennaio del 2006,
Il mensile di arte e cultura, Exibart On Paper ha dedicato a Federico
Solmi la copertina della rivista con un disegno tratto dalla sua
video animazione King Kong and the End of the World. Nel Novembre
del 2006, Sky Tv ha mandato in onda sul Canale Cultura Leonardo
un episodio di 60 minuti dedicato al lavoro di Federico Solmi, nel
programma “Inside New York”.
Federico Solmi e’ rappresentato dalla Galleria Fabio Paris
di Brescia, dalla Galleria ADN di Barcellona e dalla Galleria Pascal
Vanoecke di Parigi.
Catapultati
nel mezzo di una realta' ormai divenuta indecifrabile, i protragonisti
delle mie opere sono sempre personaggi spaesati, confusi, alla disperata
ricerca di una proprio ruolo e di una propria identita', costretti
a muoversi all'interno di una societa' impazzita sregolata ostile,
che inesorabilmente si rigenera, si rinnova e si frantuma davanti
ai nostri occhi. L'universo che metto in scena, e' l'esaltazione
di un presente che cade a pezzi, e' una critica rivolta ad una societa'
che si affida e non si ribella alle fragili fondamenta sulle quali
la cultura post-moderna si appoggia. In realta' cio' che mi interessa
non e' il semplice gesto di trasferire su tela i fatti salienti
che scolpiscono la nostra epoca. Non mi considero assolutamente
un cronista dei nostri giorni, ma al contrario, sfrutto gli eventi
contemporanei per disinformare e confondere lo spettatore, con l'
unico obbiettivo di ricreare ed amplificare nelle mie installazioni
quella sensazione di disorientamento caratteristica del periodo
storico che stiamo attraversando.
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